Torremaggiore, FG - Italy
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FEDERICO II

Conosciuto con l'appellativo stupor mundi ("meraviglia o stupore del mondo"), Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo

CASTEL FIORENTINO

Fiorentino è passato alla storia perché ha accolto l'imperatore Federico II, deceduto nella sua domus nel dicembre 1250. Nel 1255 il borgo fu attaccato dalle soldataglie di papa Alessandro IV, nemico degli Svevi.

DRAGONARA

Sede vescovile, abitato oggi scomparso, nel territorio dell'odierna Torremaggiore; ignoto è il titolare della cattedrale, probabilmente la Vergine Maria. La diocesi comprendeva un unico centro abitato su cui i vescovi esercitavano la loro giurisdizione spirituale, ossia il casale di Plantiliano, sul quale i vescovi vantavano anche diritti feudali.

Ultime novità

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Pubblichiamo i nostri eventi e le nostre attività per rendere partecipi tutti i nostri vistatori.

Corso di storia locale 2° edizione

Siete invitati a partecipare al secondo incontro del Corso di Storia locale che si svolgerà mercoledì 26 aprile alle ore 19.00 presso il castello ducale.

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Corso di storia locale 2° edizione

Vi invito a partecipare al primo incontro del Corso di Storia locale su Torremaggiore che si svolgerà domani alle ore 19.00 presso il castello ducale sul tema "Origini della religiosità[…]

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Suggestioni SUBFLORE

L'Evento Sarà il teatro ad aprire la kermesse in onore dell’imperatore svevo con “FRIDERICUS APUD FLORENTINUM”, che rappresenterà la fine di Federico II nella sua Domus di Fiorentino. Così il[…]

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L'EVENTO

Il Corteo Storico di Fiorentino

Sorto nel 1985 su ideazione di Ciro Panzone e realizzato a cura dell'Associazione culturale "Don Tommaso, si svolge a Torremaggiore annualmente nel mese di Agosto.
Si pone come stimolo per la riscoperta del patrimonio storico - culturale locale e come occasione di riappropriazione dell'identità popolare.

CORTEGGIO

Costumi d'epoca medievale e spettacoli in onore dell'Imperatore Federico II 

ACCOGLIENZA

I profughi di Fiorentino, dopo la distruzione della città, arrivano a Torremaggiore

PALIO DELLE CONTRADE

Viene conteso dalle quattro Contrade di Torremaggiore. Le gare consistono in prove di forza e abilità.

LA FESTA

Per le vie cittadine riecheggia un'aria di festa tersa di musiche e danze che coinvolge gli abitanti della città.

ASSOCIAZIONE

Centro Attività Culturali - "don Tommaso Leccisotti"

Il Comitato del Corteo Storico, sorto spontaneamente nel 1985 per supportare le fatiche della manifestazione, si è trasformato in associazione costituita con atto notarile nel 1987. Il nome, che il Centro Attività Culturali ha scelto, dedicato alla memoria di "don Tommaso Leccisotti" natio del luogo, nonché insigne cenobita ed archivista di Montecassino, valido storico e scrittore infaticabile. Attraverso le sue attività il Centro Leccisotti si pone come stimolo per la riscoperta del patrimonio storico - culturale locale e come occasione di riappropriazione dell'identità popolare

L'ARRIVO DEI PROFUGHI DI FIORENTINO

Rievocazione Storica

L'evento che ha segnato nel XIII secolo il destino di Torremaggiore è rievocato con solennità e rigore, ossia la ripopolazione di Torremaggiore da parte dei profughi di Fiorentino, città d'origine bizantina, rasa al suolo il 26 ottobre 1255 dalle soldataglie di papa Alessandro IV, poste sotto il comando del conte Ruggero Sanseverino e controllate dal cardinale Ottaviano degli Ubaldini. Ai superstiti di Fiorentino, Dragonara e altri borghi minori, in una regione in cui infuria la guerra, non resta che trovare rifugio e ospitalità all'ombra dell'antica Abbazia benedettina di Torremaggiore.

Pensano bene i profughi, per ingraziarsi quei monaci, a recare seco un'effigie raffigurante il santo di Mira, sacre suppellettili e le masserizie varie. E' l'abate Leone, feudatario del luogo ad accogliere gli abitanti e il clero di Fiorentino, sfuggendo all'attacco dei papalini. La sua devozione alla casa di Svevia gli costerà la deposizione dalla carica.

Palio delle Contrade

La Festa del Palio, istituita per celebrare la crescita demografica, sociale e culturale della città, dopo l’arrivo dei profughi di Fiorentino, mira a stimolare la ricerca, la creatività, a rinvigorire un perduto e sano antagonismo tra quartieri per restituire a tutti il gusto al gioco e all’incontro collettivo. Le Contrade, Santa Maria dell’Arco, Torrevecchia, Codacchio-San Nicola, Santa Maria della Strada, che richiamano gli antichi casali e rioni di Torremaggiore, si contendono il Palio con una serie di gare. Alla Contrada che si distingue per prova di varie abilità è assegnato il Palio tra il verdetto del Maestro di Campo e l’entusiasmo popolare. Le gare consistono in prove di forza e abilità e destrezza, come il tiro alla fune, il Torneo cavalleresco della Corsa agli Anelli, l’antica disciplina del tiro con l'Arco.

 Il feudo di S. Maria dell’Arco passò nel 1295 ai Templari e nel sec. XVI ai Duchi de Sangro nel cui possesso permase fino al 1808.

Contrada dell'Arco
VISITA

Lo stemma è costituito dai" Meniali " del borgo antico e dalle insegne vescovili di S. Nicola, sormontati da un elmo con motivi floreali.

Cotrada Codacchio
VISITA

Lo stemma, costituito da una strada con pozzo e motivi floreali, è diviso in due bande trasversali di colore giallo e nero.

C.da Santa Maria della Strada
VISITA

Lo stemma è costituito da una torre e da un leone rampante su quarti merlati di colore rosso e bianco.

Contrada Torrevecchia
VISITA

Cosa c'è da sapere

FEDERICO II

 La memoria storica di Federico II di Svevia, il sovrano innamorato della sua Apulia e in particolare della Capitanata, è molto viva a Torremaggiore, che da diversi anni gli dedica convegni internazionali, pubblicazioni e rappresentazioni teatrali e concertistiche.

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DON TOMMASO LECCISOTTI

Tommaso Leccisotti, sacerdote, archivista dell'Abbazia di Montecassino, è nato a Torremaggiore (Foggia) il 12 ottobre 1895. La sua figura ha dato lustro sia all'Ordine di San Benedetto sia alla cittadina di Torremaggiore, per la sua fede e la sua abnegazione nell'attività di ricerca storico-religiosa.

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TORREMAGGIORE

Torremaggiore, centro di 17.000 abitanti, è la città della Capitanata, a 38 km a nord di Foggia, che ospitò nel suo territorio l'imperatore morente, Federico II di Svevia (1250) a Castelfiorentino. Qui, il 17 dicembre 1250 dettò il suo testamento universale, dal valore inestimabile sul piano giuridico, storico e civile.

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MUSEO ARCHEOLOGICO

Federico II vi costruì uno dei suoi palazzi residenziali oggi visibile in tutta la sua estensione e conservato in altezza per ben due metri di muratura a grossi blocchi di pietra. Secondo la tradizione, l'imperatore morì a Fiorentino nel 1250, confermando il sinistro presagio della profezia di una morte "sub flore".

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Galleria

Una carrellata di immagini che più rappresentano lo spirito del Corteo Storico di Torremaggiore.